L'universo esalò un soffio di purezza
e barriere sovrastrutturali dell'Io
sospettose
lo respinsero.
Così cadde nei buchi neri dell'ego
che fagocitano tutto
e si nutrono del Nulla.
"Non si è mai profondi abbastanza" - disse, guardando lo spettacolo, una stella a un'altra.
"L'amore, visto da quassù è una cosa piccola!"
Nel frattempo, tutt'intorno,
frammenti incandescenti di roccia
salivano nell'aria
a formare
conici vortici di rabbia.
"Chi siete voi?"- gridò loro la stella.
"Noi siamo gli amori più tristi, gli amori più ingrati.
Siamo gli amori abortiti. Gli amori mai nati".
"E come avete fatto a ridurvi in questa maniera" - continuò quella.
"Abbiamo seguito il canto di una musa, creduto nell'amore che eleva".
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